IL DIAVOLO DILAGA SUI SOCIAL NETWORK

«Il diavolo dilaga sui social network»

Allarme della Chiesa per gruppi e discussioni via web, in aumento le chiamate di aiuto e le richieste di esorcismi.
Il fenomeno del SATANISMO FAI-DA-TE è preoccupante»

Il male corre sul web. Se ne parla e se ne discute. Così tanto che, secondo gli esperti, il diavolo si nasconde tra le pagine virtuali di internet. E in particolare dei social network. Cioè in quelle comunità virtuali in cui si può discutere anche di tematiche a sfondo «satanico» senza essere censurati. Il tutto in condivisione. E a qualcuno può venire l'idea di evocare addirittura il Maligno, invitandolo a manifestarsi. Insomma, la Chiesa lancia l'allarme «satanismo fai da te» soprattutto tra i giovanissimi.
GLI ESORCISTI - Per don Gabriele Nanni, Sacerdote che ha praticato esorcismi per molti anni e in varie parti del mondo, il fenomeno è preoccupante. «In effetti fino a non molto tempo fa l'evocazione del diavolo era un fenomeno di nicchia. Con l'avvento di Internet e soprattutto dei social network, il fenomeno è diventato di piazza e ormai il diavolo viene evocato anche attraverso il web», spiega il parroco. Il rischio è che «l'evocazione del diavolo su Internet possa far finire nella trappola i più indifesi».
Proprio per questo sono stati istituiti corsi organizzati in varie parti d'Italia e a Roma all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dove si radunano i sacerdoti esorcisti per imparare a combattere anche questi nuovi fenomeni.
SATANA - Ma chi è il diavolo? «È una persona che genera il male nella società e negli individui perché è l'omicida fin dal principio», spiega don Nanni. La diffusione del cosiddetto «contatto satanico» dipende molto dal Paese in cui si vive. I più colpiti, aggiunge Nanni, «sono quelli che lottano contro il Maligno, perché chi vive nella fede è anche il maggior antagonista del diavolo». Da qui l'importanza del Sacerdote esorcista, che deve capire in quali casi una persona è realmente posseduta dal diavolo e in quali casi, invece, si tratti semplicemente di un abbaglio o di malattie psichiche.
ALLERTA - E i social network non aiutano. Anzi. Da qui l'aumento dei casi. «C'è un'alta percentuale di chiamate che arrivano in vicariato a Roma in cui si chiede l'intervento dell'esorcista», dice Padre Cesare Truqui, veterano tra gli organizzatori dei corsi per esorcisti. E la diocesi di Frascati è corsa ai ripari. Ha creato un vademecum con le preghiere da recitare «in casi di minore influsso del demonio». Si tratta, spiegano, di «una raccolta di preghiere da recitarsi privatamente da parte dei fedeli, quando essi sospettano con fondatezza di essere soggetti ad influssi diabolici».
«NO A MAGHI E MEDIUM» - La diocesi di Frascati consiglia inoltre di «non ricercare il sensazionale ed evitare sia la stolta credulità che vede interventi diabolici in ogni anomalia e difficoltà, sia il razionalismo preconcetto che esclude a priori qualsiasi forma di intervento del maligno nel mondo»; «stare in guardia nei confronti di libri, programmi televisivi, informazioni dei mezzi di comunicazione, che a scopo di lucro sfruttano il diffuso interesse per fenomeni insoliti o malsani».
Il vademecum anti-Satana della diocesi consiglia anche di «non ricorrere mai a coloro che praticano la magia o si professano detentori di poteri occulti o medianici o presumono di aver ricevuto poteri particolari».
Nel dubbio sulla presenza di un influsso diabolico, «è necessario rivolgersi prima di tutto al discernimento dei sacerdoti esorcisti e ai sostegni di grazia offerti dalla Chiesa soprattutto nei Sacramenti». (fonte: Adnkronos)

 

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ALCUNI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE


25 GIUGNO 1981. Io sono la Beata Vergine Maria. (Dopo aver pregato il Credo e sette Pater, Ave, Gloria, la Madonna intona il canto:”Vieni, vieni, Signore” e poi scompare, n.d.r.)

26 GIUGNO 1981. Pace! Pace! Pace! Riconciliatevi! Riconciliatevi con Dio e tra di voi! E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi.

 27 GIUGNO 1981. (Alla veggente Vicka che le chiede se preferisce la preghiera o i canti la Madonna risponde) Entrambi: pregate e cantate! (Dopo un po’ la Vergine aggiunge) Che i sacerdoti siano saldi nella fede e proteggano la fede del popolo.

28 GIUGNO 1981. Che il popolo creda e perseveri nella fede.

29 GIUGNO 1981. Non c’è che un solo Dio e una sola fede. Credete fermamente e non abbiate paura!

3 LUGLIO 1981. Prima dei sette Pater Ave Gloria pregate sempre il Credo.

13 LUGLIO 1981. (Piangendo, n.d.r.) Avete dimenticato la Bibbia!

19 LUGLIO 1981. Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. è ora il tempo di convertirsi e fare penitenza!

27 LUGLIO 1981. Cantate insieme a me! (E dopo il canto esorta i veggenti) è bello sentirvi. Continuate così!

2 AGOSTO 1981. (La Vergine, su richiesta dei veggenti, aveva permesso che tutti i presenti all’apparizione potessero toccarle il vestito che alla fine è rimasto imbrattato, n.d.r.) Coloro che hanno sporcato il mio vestito sono quelli che non sono in grazia di Dio. Confessatevi frequentemente! Non lasciate che nella vostra anima rimanga a lungo anche solo un piccolo peccato. Confessatevi e riparate i vostri peccati.

8 AGOSTO 1981. Fate penitenza! Rafforzate la vostra fede con la preghiera e i sacramenti!

13 AGOSTO 1981. Pregate il rosario ogni giorno! Pregate insieme! (E riapparendo più tardi, dopo circa due ore, n.d.r.) Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

15 AGOSTO 1981. Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che sono salita al Cielo prima della morte.

16 AGOSTO 1981. Pregate col cuore! Per questo, prima di iniziare a pregare, chiedete perdono e perdonate a vostra volta.

29 AGOSTO 1981. Mi domandate di quella donna che vorrebbe lasciare il marito perchè la fà soffrire. Io dico: resti con lui e accetti la sofferenza. Anche Gesù ha sofferto.

31 AGOSTO 1981. Perchè quel bambino ammalato possa guarire, è necessario che i suoi genitori credano fermamente, preghino ardentemente, digiunino e facciano penitenza.

3 SETTEMBRE 1981. All’inizio della corona del rosario pregate sempre il Credo.

8 SETTEMBRE 1981. Non abbiate paura! Desidero che siate colmi di gioia e che la gioia si legga sul vostro volto!

15 SETTEMBRE 1981. Sono venuta a Medjugorje perchè qui ci sono molti buoni credenti. Desidero restare con voi per convertire il maggior numero possibile di persone e ridare la pace a quelli che l’hanno perduta.

19 SETTEMBRE 1981. Perchè fate tante domande? Ogni risposta è nel Vangelo.

10 OTTOBRE 1981. La fede non può essere viva senza la preghiera. Pregate di più!

12 OTTOBRE 1981. (A Vicka che le chiede di proteggere padre Jozo che è stato ingiustamente imprigionato, la Madonna risponde con un sorriso e poi intona il canto “Cristo, nel tuo nome”)

30 OTTOBRE 1981. In Polonia tra breve ci saranno gravi conflitti, ma alla fine i giusti prevarranno. Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato. L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore.

2 NOVEMBRE 1981. Vi ho fatto vedere il Paradiso per mostrarvi quale felicità attende coloro che amano Dio.

3 NOVEMBRE 1981. (La Vergine intona il canto “Vieni, vieni, Signore” e poi aggiunge) Io sono spesso sul monte, sotto la croce, per pregare. Mio figlio ha portato la croce, ha sofferto sulla croce e con essa ha salvato il mondo. Ogni giorno io prego mio figlio di perdonare al mondo i suoi peccati.

4 NOVEMBRE 1981. Il Papa è vostro padre, è il padre spirituale di tutti. Bisogna pregare molto per lui.

6 NOVEMBRE 1981. Avete visto l’Inferno, dove vanno a finire i peccatori. Ve l’ho mostrato affinché conosciate la condizione di quelli che stanno colà.

13 NOVEMBRE 1981. Al mio arrivo e quando parto cantate sempre “Vieni, vieni, Signore”.

16 NOVEMBRE 1981. Satana tenta di imporvi il suo potere. Non lo permettete! Rimanete saldi nella fede, digiunate e pregate! Io sarò sempre accanto a voi, ad ogni vostro passo.

18 NOVEMBRE 1981. (La Vergine non risponde alle domande dei veggenti ma intona il canto “Cristo, nel tuo nome”; dopo la prima strofa dice ai veggenti) Forza, cantate con gioia! Perchè siete così pensierosi? (Dopo aver pregato intona il canto “Regina del santo rosario” e scompare).

5 DICEMBRE 1981. Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perchè dopo aver guardato i programmi televisivi, siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all’alcool, alle sigarette e ad altri piaceri. Sapete da voi stessi ciò che dovreste fare.

6 DICEMBRE 1981. È molto importante che voi veggenti rimaniate uniti e che la pace regni tra voi. Fate molta attenzione a questo. Obbedite volentieri e fate ciò che vi dicono i sacerdoti e i vostri genitori. Andate spesso a Messa e comunicatevi. In questi giorni state molto attenti: verranno da voi numerose persone disoneste per tentarvi. Attenti a quello che dichiarate! In questi giorni mi aspetto da voi una disciplina particolare. Non vi spostate ovunque e spesso, e non vi separate. (Alcuni del veggenti capirono che queste parole li riguardavano in modo particolare e si misero a piangere).

7 DICEMBRE 1981. La gente si converte, è vero, ma ancora non tutti.

8 DICEMBRE 1981. (la Madonna è apparsa molto seria, in ginocchio e con le braccia tese) Figlio mio diletto, ti supplico di voler perdonare al mondo i gravi peccati con i quali ti offende!

9 DICEMBRE 1981. Figlio mio Gesù, perdona i peccati dell’umanità, anche se sono così numerosi!

11 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate! Desidero che la preghiera sia sempre più radicata nel vostro cuore. Pregate di più, ogni giorno di più!

12 DICEMBRE 1981. Pregate, pregate, pregate! Solo così io posso proteggervi! Pregate e abbandonate a me i vostri cuori perchè io desidero essere sempre con voi.

13 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate! Non voglio dirvi altro!

14 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate! Vi chiedo solo preghiera e digiuno!

16 DICEMBRE 1981. Dovete solo pregare e digiunare!

17 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate!

18 DICEMBRE 1981. Molti di coloro che prima erano tanto entusiasti, si raffredderanno. Ma voi perseverate e siate fieri di ognuna delle mie parole. Il popolo deve pregare molto. Si preghi di più per la salvezza, perchè essa è nella preghiera. Le persone si convertano, finché e possibile. Ci sono molti peccati, vessazioni, imprecazioni, menzogne e falsità. Che persone si convertano, si confessino e si comunichino.

19 DICEMBRE 1981. Mi avete chiesto di mantenere in questa parrocchia sacerdoti buoni e fedeli
che sappiano continuare l’opera intrapresa. Non abbiate paura! Questa grazia vi sarà concessa. Ai sacerdoti non chiedo nient’altro che preghino con perseveranza e che predichino con amore; che siano pazienti e aspettino la realizzazione delle promesse di Dio.

20 DICEMBRE 1981. (Su sollecitazione di un teologo, una veggente chiede alla Madonna: “Lo Spirito Santo ha due nature?”) Lo Spirito Santo ha una solo natura: quella divina.

21 DICEMBRE 1981. (Una veggente chiede alla Madonna se dopo Medjugorje apparirà in altri luoghi della terra) Queste mie apparizioni sono le ultime nel mondo.

23 DICEMBRE 1981. La messa di Natale sia celebrata a mezzanotte e non alla sera.

24 DICEMBRE 1981. Festeggiate i prossimi giorni! Rallegratevi per Gesù che nasce! Dategli gloria amando il vostro prossimo e facendo regnare la pace tra di voi!

25 DICEMBRE 1981. Amatevi gli uni gli altri! Siate fratelli tra di voi ed evitate ogni litigio! Rendete gloria a Dio, angeli miei, glorificatelo e cantate!

30 DICEMBRE 1981. (In risposta a diverse richieste di guarigione di malati, la Vergine prega il Padre Nostro; poi intona il canto “Regina del santo rosario” e scompare).

31 DICEMBRE 1981. Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credono, ma non si può obbligare nessuno a credere

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"L'importanza della confessione di tutti i peccati"

RACCONTA UN ARCIVESCOVO...
Mons. Antonio Pierozzi, Arcivescovo di Firenze, famoso per la sua pietà e dottrina, nei suoi scritti narra un fatto, verificatosi ai suoi tempi, verso la metà del XV secolo, che seminò grande sgomento nell'Italia settentrionale.
All'età di diciassette anni, un ragazzo aveva tenuto nascosto in Confessione un peccato grave che non osava confessare per vergogna. Nonostante questo si accostava alla Comunione, ovviamente in modo sacrilego.
Tormentato sempre più dal rimorso, invece di mettersi in grazia di Dio, cercava di supplire facendo grandi penitenze. Alla fine decise di farsi frate. "Là - pensava - confesserò i miei sacrilegi e farò penitenza di tutte le mie colpe".
Purtroppo, il demonio della vergogna riuscì anche là a non fargli confessare con sincerità i suoi peccati e così trascorsero tre anni in continui sacrilegi. Neanche sul letto di morte ebbe il coraggio di confessare le sue gravi colpe.
I suoi confratelli credettero che fosse morto da santo, perciò il cadavere del giovane frate fu portato in processione nella chiesa del convento, dove rimase esposto fino al giorno dopo.
AI mattino, uno dei frati, che era andato a suonare la campana, tutto a un tratto si vide comparire davanti il morto circondato da catene roventi e da fiamme.
Quel povero frate cadde in ginocchio spaventato. II terrore raggiunse il culmine quando sentì: "Non pregate per me, perché sono all'inferno!"... e gli raccontò la triste storia dei sacrilegi.
Poi sparì lasciando un odore ripugnante che si sparse per tutto il convento.

I superiori fecero portare via il cadavere senza i funerali. >>

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Beata Chiara Luce Badano "Se lo vuoi tu Gesù lo voglio anche io"

"Ho riscoperto il Vangelo sotto una nuova luce. Ho scoperto che non ero una cristiana autentica perché non lo vivevo sino in fondo. Ora voglio fare di questo magnifico libro il mio unico scopo. Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio. Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve essere anche vivere il Vangelo". (citato in «Io ho tutto» i 18 anni di Chiara Luce)


A Sassello, ridente paese dell'Appennino ligure appartenente alla diocesi di Acqui, il 29 ottobre 1971 nasce Chiara Badano, dopo che i genitori l'hanno attesa per 11 anni.
Il suo arrivo viene ritenuto una grazia della Madonna delle Rocche, alla quale il papà è ricorso in preghiera umile e fiduciosa.
Chiara di nome e di fatto, con occhi limpidi e grandi, dal sorriso dolce e comunicativo, intelligente e volitiva, vivace, allegra e sportiva, viene educata dalla mamma –attraverso le parabole del Vangelo- a parlare con Gesù e a digli «sempre di sì».
È sana, ama la natura e il gioco, ma si distingue fin da piccola l'amore verso gli «ultimi», che copre di attenzioni e di servizi, rinunciando spesso a momenti di svago. Fin dall'asilo versa i suoi risparmi in una piccola scatola per i suoi «negretti»; sognerà, poi, di partire per l'Africa come medico per curare quei bambini.
Chiara è una ragazzina normale, ma con un qualcosa in più: ama appassionatamente; è docile alla grazia e al disegno di Dio su di lei, che le si svelerà a poco a poco.
Dai suoi quaderni dei primi anni delle elementari traspare la gioia e lo stupore nello scoprire la vita: è una bambina felice.
Nel giorno della prima Comunione riceve in dono il libro dei Vangeli. Sarà per lei un «magnifico libro» e «uno straordinario messaggio»; affermerà: «Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve esserlo anche vivere il Vangelo!».
A 9 anni entra come Gen nel Movimento dei Focolari e a poco a poco vi coinvolge i genitori. Da allora la sua vita sarà tutta in ascesa, nella ricerca di «mettere Dio al primo posto».
Prosegue gli studi fino al Liceo classico,
quando a 17 anni, all'improvviso un lancinante spasimo alla spalla sinistra svela tra esami e inutili interventi un osteosarcoma, dando inizio a un calvario che durerà circa tre anni. Appresa la diagnosi, Chiara non piange, non si ribella: subito rimane assorta in silenzio, ma dopo soli 25 minuti dalle sue labbra esce il sì alla volontà di Dio. Ripeterà spesso: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch'io».
Non perde il suo luminoso sorriso; mano nella mano con i genitori, affronta cure dolorosissime e trascina nello stesso Amore chi l'avvicina.
Rifiutata la morfina perché le toglie lucidità, dona tutto per la Chiesa, i giovani, i non credenti, il Movimento, le missioni..., rimanendo serena e forte, convinta che «il dolore abbracciato rende libero». Ripete: “Non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso sempre amare”.
La cameretta, in ospedale a Torino e a casa, è luogo di incontro, di apostolato, di unità: è la sua chiesa. Anche i medici, talvolta non praticanti, rimangono sconvolti dalla pace che le aleggia intorno, e alcuni si riavvicinano a Dio. Si sentivano “attratti come da una calamita” e ancor oggi la ricordano, ne parlano e la invocano.
Alla mamma che le chiede se soffre molto risponde: «Gesù mi smacchia con la varechina anche i puntini neri e la varechina brucia. Così quando arriverò in Paradiso sarò bianca come la neve».E' convinta dell'amore di Dio nei suoi riguardi: afferma, infatti: «Dio mi ama immensamente», e lo riconferma con forza, anche se è attanagliata dai dolori: «Eppure è vero: Dio mi vuole bene!». Dopo una notte molto travagliata giungerà a dire: «Soffrivo molto, ma la mia anima cantava…».
Agli amici che si recano da lei per consolarla, ma tornano a casa loro stessi consolati, poco prima di partire per il Cielo confiderà: «...Voi non potete immaginare qual è ora il mio rapporto con Gesù... Avverto che Dio mi chiede qualcosa di più, di più grande. Forse potrei restare su questo letto per anni, non lo so. A me interessa solo la volontà dì Dio, fare bene quella nell'attimo presente: stare al gioco di Dio”. E ancora: “Ero troppo assorbita da tante ambizioni, progetti e chissà cosa. Ora mi sembrano cose insignificanti, futili e passeggere… Ora mi sento avvolta in uno splendido disegno che a poco a poco mi si svela. Se adesso mi chiedessero se voglio camminare (l'intervento la rese paralizzata), direi di no, perché così sono più vicina a Gesù”.
Non si aspetta il miracolo della guarigione, anche se in un bigliettino aveva scritto alla Madonna: «Mamma Celeste, ti chiedo il miracolo della mia guarigione; se ciò non rientra nella volontà di Dio, ti chiedo la forza a non mollare mai!» e terrà fede a questa promessa.
Fin da ragazzina si era proposta di non «donare Gesù agli amici a parole, ma con il comportamento». Tutto questo non è sempre facile; infatti, ripeterà alcune volte: «Com'è duro andare contro corrente!». E per riuscire a superare ogni ostacolo, ripete: «E' per te, Gesù!».
iagnosi, osteosarcoma dopo analisi più approfondite. Inutili interventi alla spina dorsale, chemioterapi
Chiara si aiuta a vivere bene il cristianesimo, con la partecipazione anche quotidiana alla S. Messa, ove riceve il Gesù che tanto ama; con la lettura della parola di Dio e con la meditazione. Spesso riflette sulle parole di Chiara Lubich: “Sono santa, se sono santa subito”.
Alla mamma, preoccupata nella previsione di rimanere senza di lei, continua a ripete: «Fídati di Dio, poi hai fatto tutto»; e «Quando io non ci sarò più, segui Dio e troverai la for¬za per andare avanti».
A chi va a trovarla esprime i suoi ideali, mettendo gli altri sempre al primo posto. Al “suo” vescovo, Mons. Livio Maritano, mostra un affetto particolarissimo; nei loro ultimi, brevi ma intensi incontri, un'atmosfera soprannaturale li avvolge: nell'Amore diventano una cosa sola: sono Chiesa! Ma il male avanza e i dolori aumentano. Non un lamento; sulle labbra: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch'io».
Chiara si prepara all'incontro: «E' lo Sposo che viene a trovarmi», e sceglie l'abito da sposa, i canti e le preghiere per la “sua” Messa; il rito dovrà essere una «festa», dove «nessuno dovrà piangere!».
Ricevendo per l'ultima volta Gesù Eucaristia appare immersa in Lui e supplica che le venga recitata «quella preghiera: Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce».
Soprannominata "LUCE" dalla Lubich, con la quale ha un intenso e filiale rapporto epistolare fin da piccina, ora è veramente luce per tutti e presto sarà nella Luce. Un particolare pensiero va alla gioventù: «...I giovani sono il futuro. Io non posso più correre, però vorrei passare loro la fiaccola come alle Olimpiadi. I giovani hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene!».
Non ha paura di morire. Aveva detto alla mamma: «Non chiedo più a Gesù di venire a prendermi per portarmi in Paradiso, perché voglio ancora offrirgli il mio dolore, per dividere con lui ancora per un po' la croce».
E lo «Sposo» viene a prenderla all'alba del 7 ottobre 1990, dopo una notte molto sofferta.E' il giorno della Vergine del Rosario. Queste le sue ultime parole: “Mamma, sii felice, perché io lo sono. Ciao”. Ancora un dono: le cornee.
Al funerale celebrato dal Vescovo, accorrono centinaia e centinaia di giovani e parecchi sacerdoti. I componenti del Gen Rosso e del Gen Verde elevano i canti da lei scelti.
Dal quel giorno la sua tomba è meta di pellegrinaggi: fiori, pupazzetti, offerte per i bambini dell'Africa, letterine, richieste di grazie… E ogni anno, nella domenica prossima al 7 ottobre, i giovani e le persone presenti alla Messa in suo suffragio aumentano sempre di più. Vengono spontaneamente e si invitano a vicenda per partecipare al rito che, come voleva lei, è un momento di grande gioia. Rito preceduto, da anni dall'intera giornata di “festa”: con canti, testimonianze, preghiere…
La sua “fama di santità” si è estesa in varie parti del mondo; molti i “frutti”. La scia luminosa che Chiara "Luce" ha lasciato dietro di sé porta a Dio nella semplicità e nella gioia di abbandonarsi all'Amore. è un'esigenza acuta della società di oggi e, soprattutto, della gioventù: il significato vero della vita, la risposta al dolore e la speranza in un “poi”, che non finisca mai e sia certezza della “vittoria” sulla morte.
La sua data di culto è stata stabilita al 29 ottobre.

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Messaggio di Medjugorie del 2 Luglio 2011

Messaggio di Medjugorje del 2 luglio 2011 straordinario - Mirjana
Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito ad un passo difficile e doloroso. Vi invito al riconoscimento completo ed alla confessione dei peccati, alla purificazione. Un cuore impuro non può essere in mio Figlio e con mio Figlio. Un cuore impuro non può dare un frutto d’amore e di unità. Un cuore impuro non può compiere cose rette e giuste, non è un esempio della bellezza dell’Amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l’hanno conosciuto. Voi, figli miei, vi riunite attorno a me pieni di entusiasmo, di desideri e di aspettative, ma io prego il Padre Buono di mettere, per mezzo dello Spirito Santo del mio Figlio, la fede nei vostri cuori purificati. Figli miei,
ascoltatemi, incamminatevi con me.


Mentre se ne andava, la Madonna ha mostrato sul lato sinistro la tenebra e sul destro una croce come in una luce dorata. Mjrjana ritiene che la Madonna abbia voluto mostrare la differenza tra un cuore purificato ed uno non purificato

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Messaggi di Medjugorie del 25.06.2011 alla Veggente Mirjana e Ivanka

                               Messaggio del 25 giugno 2011

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Messaggio ad Ivan ( veggente di Medjugojie) del 24.06.2011

MESSAGGIO A IVAN NELLA APPARIZIONE STRAORDINARIA IL 24 GIUGNO 2011 ALLE ORE 23 SUL PODBRDO A MEDJUGORJE -
 
Ecco le parole di Ivan:

Questo è davvero stato un giorno importante sia per me che per la mia vita. Davvero questo è stato un incontro particolare con la Madonna. Oggi sono 30 anni da quando la Madonna è con me e da quando io sono nella sua scuola: nella scuola della pace, dell’amore, nella scuola della preghiera. Per questo davvero questo incontro ha un grande significato per me e per la mia vita ed è particolare.
Anche stasera la Madonna è venuta a noi davvero molto molto gioiosa e felice, è venuta come vestita con un vestito dorato ed è venuta con tre angeli. All’inizio ha salutato tutti noi col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi mi rallegro con voi, anche oggi nella gioia vi invito: accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Che i miei messaggi diventino vita! Incastonateli nelle vostre vite, che questo sia il nutrimento nel vostro cammino di vita. Sappiate, cari figli, che sono con voi quando attraversate i momenti più difficili, che vi incoraggio e consolo, che intercedo presso mio Figlio per tutti voi. Perciò, cari figli, perseverate nella preghiera e non temete! Seguitemi senza paura. Grazie, cari figli, anche oggi per avermi nuovamente accolto e aver accolto i miei messaggi e perché vivrete i miei messaggi”.

Poi la Madonna ha pregato un tempo prolungato su tutti noi qui con le mani distese, ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna e ha benedetto tutto quello che avete portato perché fosse benedetto. Poi ha pregato su voi malati presenti con le mani distese. Ho raccomandato anche tutti voi: tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed in modo particolare ho raccomandato i malati e tutto ciò che voi portate nei vostri cuori. Sicuramente la Madonna conosce nel modo migliore i nostri cuori , cosa vogliamo dirle. Poi è seguita una conversazione tra a me e la Madonna che resta solo tra di noi. Dopo questa conversazione, la Madonna ha continuato a pregare su tutti noi qui ed in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei, figlioli miei!”.

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