Il Silenzio è.....

Poni Signore, una custodia alla mia bocca, sorveglia la porta delle mie labbra. (Sal 140)    
                
                                                                                
                                MA GESU' TACEVA







IL SILENZIO È MITEZZA,
quando non rispondi alle offese,
quando non reclami i tuoi diritti,
quando lasci a Dio la difesa del tuo onore,
il silenzio è mitezza.

IL SILENZIO È MISERICORDIA,

quando non riveli le colpe dei fratelli,
quando perdoni senza indagare nel passato,
quando non condanni, ma intercedi nell’intimo,il silenzio è misericordia.

IL SILENZIO È PAZIENZA,

quando soffri senza lamentarti,
quando non cerchi consolazione dagli uomini,
quando non intervieni,
ma attendi che il seme germogli lentamente,
il silenzio è pazienza.

IL SILENZIO È UMILTÀ,

quando taci per lasciare emergere i fratelli,
quando celi nel riserbo i doni di Dio,
quando lasci che il tuo agire sia interpretato male,
quando lasci ad altri la gloria dell’impresa,
il silenzio è umiltà.

IL SILENZIO È FEDE,

quando taci, perché è Lui che agisce,
quando rinunci ai suoni, alle voci del mondo,
per stare alla sua presenza,
quando non cerchi comprensione,
perché ti basta essere conosciuto da Lui,
il silenzio è fede.


IL SILENZIO È ADORAZIONE,
quando abbracci la Croce senza chiedere "Perchè?",
il silenzio è adorazione.


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MESSAGGIO DI MEDJUGORIE DEL 25 LUGLIO 2011

Messaggio del 25 luglio 2011

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Adorazione on-line

Carissimi fratelli e sorelle,
ho pensato, di condividere con voi quanto segue. Tanti, sono impossibilitati a recarsi in chiesa a fare una visita a Gesù nel Tabernacolo, e allora, per sopperire in parte a questa deficienza, suggerirei di farlo… on-line. Vi spiego. Ci sono dei Siti dove è possibile collegarsi e fare adorazione davanti al SS esposto, in diretta 24 ore su 24… perché non approfittarne di questa occasione? Ovviamente, bisogna ricordarsi e pensare che si è davanti a Dio, anche se via Web, quindi ottemperiamo a tutte le disposizioni necessarie interiori ed esteriori, per non offendere la Maestà Divina. Così facendo, riesco a fare, un’ora o, mezz’ora di Adorazione Eucaristica a Gesù!… E’ logico che bisogna recarsi, la prima volta che possiamo in chiesa, dove Lui sta e ci aspetta… Possiamo recitare davanti a Gesù, mentre adoriamo, il Santo Rosario, fare addirittura un’ora di adorazione aiutandoci con qualche opuscolo,oppure stare alla sua Presenza, facendo parlare il cuore…  Questo è un Sito:
Ovviamente, il nostro santo scopo deve essere quello di dare Gloria a Dio, di fare compagnia a Gesù esposto e così facendo si fa riparazione per noi e per gli altri... 
Un saluto affettuoso a tutti e… ricordiamoci, reciprocamente sempre, davanti a Gesù...

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CONSIGLI DATI DALLA MADONNA, SUL GRUPPO DI PREGHIERA, LA SANTA MESSA, LA PREGHIERA

Alla fine del 1982, la Regina della Pace si è rivolta attraverso locuzioni interiori (Locutio cordis) a due ragazze di dieci anni: Jelena e Marijana Vasilj. Dal 1983 al 1987, attraverso il loro gruppo di preghiera, la Madonna stessa dava consigli al movimento di preghiera che si è formato fin dall'inizio delle apparizioni.
I messaggi della Regina della Pace a Medjugorje formano una scuola specifica di pace, di preghiera e d'amore.
 
CONSIGLI DELLA MADONNA
 SUL GRUPPO DI PREGHIERA DI JELENA E MARJANA
ANNO 1983

28 maggio - Desidero che qui si formi un gruppo di preghiera composto da persone disposte a seguire Gesù senza riserve. Possono farvi parte tutti coloro che lo vogliono, ma io lo raccomando soprattutto ai giovani perché sono più liberi da impegni familiari e di lavoro. Io guiderò il gruppo dando le direttive per una vita santa. Da queste direttive spirituali altri nel mondo impareranno a consacrarsi a Dio e saranno totalmente consacrati a me, qualunque sia il loro stato.

24 giugno
- Ecco gli impegni fondamentali richiesti a coloro che intendono far parte del gruppo di preghiera. Rinunciate a tutte le. passioni e ai desideri disordinati; evitate la televisione, soprattutto le trasmissioni futili; evitate il godimento smodato di cibi e di bevande, specialmente dell’alcool. Abbandonatevi totalmente a Dio mettendo da parte ogni paura; non c’è posto per la paura in coloro che si abbandonano a Dio; le difficoltà che comunque si incontreranno serviranno alla crescita spirituale e per la maggior gloria di Dio. Cominciate ad amare i vostri avversari; non nutrite rancore e amarezza, ma donate solo benedizione, sorriso e serenità; pregate perciò almeno cinque minuti al giorno il Cuore di Gesù ed il mio Cuore: così riceverete l’amore divino con cui potrete amare i nemici. Digiunate due volte alla settimana. Radunatevi in gruppo almeno una volta alla settimana. Consacrate ogni giorno alla preghiera almeno tre ore, di cui almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera; partecipate ogni giorno alla santa messa ricevendo la santa comunione; durante la giornata cercate momenti di raccoglimento nel silenzio; pregate con fervore senza guardare continuamente l’orologio; non preoccupatevi molto delle cose materiali ma affidate tutto al Padre; quando siete troppo preoccupati non potete pregare perché vi manca la serenità interiore; Dio condurrà a buon fine le vostre cose terrene se voi vi sforzerete di aprirvi alle sue; estendete lo spirito di preghiera al lavoro quotidiano, cioè accompagnate il lavoro con la preghiera; coloro che non possono pregare tre ore al giorno perché vanno a scuola o al lavoro, preghino almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera e, se possibile, partecipino all’Eucarestia. Siate prudenti perché Satana tenta in modo particolare tutti coloro che hanno deciso di abbandonarsi a Dio; cercherà di convincervi che pregate e digiunate troppo, che è meglio essere come gli altri giovani che cercano i piaceri di questo mondo; non dovete assolutamente ascoltarlo ma prestate attenzione solo alla mia voce; quando poi la vostra fede sarà consolidata Satana non riuscirà più a sedurvi. Pregate molto per il Papa, il vostro vescovo e gli altri responsabili della Chiesa: non meno della metà dei vostri sacrifici e preghiere deve essere consacrata a questa intenzione.

 
CONSIGLI DATI DALLA MADONNA PER PARTECIPARE E VIVERE LA SANTA MESSA 
 
30 marzo1984 - Bambini miei! Desidero che la santa messa sia per voi il regalo della giornata. Aspettatela, desiderate che essa cominci perché Gesù stesso si dà a voi durante la messa. Anelate dunque a quel momento in cui voi siete purificati. Pregate molto perché lo Spirito Santo rinnovi la vostra parrocchia. Se la gente assiste alla messa tiepidamente, ritorna a casa fredda e con il cuore vuoto.
8 agosto 1984 - Quando adorate l’Eucarestia, io sono con voi in modo particolare.
 
“Testimonianza di Elena, domenica 17 luglio 2005
nell’incontro di preghiera a Lavezzola
- Ravenna”
 
Jelena (Elena) ha raccontato che la Madonna le ha permesso di avere in visione quanto avviene durante la celebrazione eucaristica.
Attorno all’altare ha visto una miriadi di angeli in adorazione in ginocchio. Dopo la S. Messa la Madonna ha spiegato che noi che abbiamo fatto la S. Comunione dovremmo rimanere qualche minuto in compagnia di Gesù che è con noi perché c’è il Paradiso nel nostro cuore. Se noi ci rendiamo consapevoli di questa ricchezza tutte le persone che incontriamo durante la giornata possono essere illuminate dai doni di pace, di gioia e d’amore che Gesù ci ha donato nella S. Comunione.
Dobbiamo renderci consapevoli di questa ricchezza e più questa consapevolezza cresce più una luce si diffonde da noi verso le persone che ci incontrano e possono cambiare senza spendere nessuna parola.
Inoltre la Madonna ha detto che chi vive la S. Messa può ricevere guarigioni spirituali, morali e anche fisiche attraverso la S. Comunione.

CONSIGLI DATI DALLA MADONNA SULLA PREGHIERA
 
9 febbraio1984 - Quando pregate dovete dedicare un tempo più lungo alla preghiera, perché pregare significa dialogare con Dio. La preghiera serve affinché dopo vi sia tutto più chiaro. La preghiera vi fa conoscere la felicità. La preghiera vi insegna a piangere. La preghiera vi fa fiorire. La preghiera non è uno scherzo. La preghiera è un dialogo con Dio. Ecco cos’è la preghiera. Ed ora che lo sapete, non la trascurate.

28 giugno1984 - Continuate a pregare per i vostri nemici. Che nei vostri cuori non vi sia traccia di amarezza, di rabbia o di condanna. Pregate e digiunate per i nemici. Pregate anche per tutti coloro che hanno una fede tiepida. Non disprezzateli e non adiratevi con loro. Cercate, se possibile, di andare ogni sera a messa.

10 agosto 1984 - Cari figli! Quando cominciate una giornata con la preghiera, con raccoglimento interiore e con l’amore nel cuore, quando siete in pace con tutti, quella giornata sarà per voi piena di gioia. Ma quando siete tristi, anche la vostra giornata sarà triste. Perciò siate sempre nella gioia! Siate quanto più gioiosi è possibile e vedrete che anche i vostri giorni saranno felici!

10 novembre1984 - Quando pregate, raccoglietevi, cercate di rimanere immobili, nella pace. Chiudete gli occhi oppure guardate la croce o un’immagine sacra. Durante la preghiera non gridate, piuttosto pregate con voce bassa, in modo che lo spirito sia più forte della vostra voce. Anche il canto è preghiera, ma cantare semplicemente non basta:
occorre mettere tutto il cuore in ogni canto. Le vostre tensioni mettetele coscientemente nelle mani di Dio. Nulla deve disturbarvi. Anche le preoccupazioni e le distrazioni offritele a Gesù e non nascondete niente davanti a Lui. Questa è la vera preghiera del cuore!

4 febbraio1985 - La maggioranza delle persone che pregano non entrano mai veramente nella preghiera. Per entrare nella profondità della preghiera negli incontri del gruppo, seguite ciò che vi dico. All’inizio, quando ci si riunisce per la preghiera, se c’è qualcosa che vi disturba, ditelo subito apertamente per evitare che costituisca un ostacolo per la preghiera. Quindi liberate il vostro cuore dai peccati, dalle preoccupazione e da tutto ciò che vi pesa. Chiedete perdono delle vostre debolezze a Dio e ai fratelli. Apritevi! Dovete proprio sentire il perdono di Dio e il suo amore misericordioso! Non potete entrare nella preghiera se non vi scaricate dal peso dei peccati e delle preoccupazioni. Secondo momento, leggete un brano della Sacra Scrittura, meditatelo e poi pregate esprimendo liberamente i vostri desideri, i bisogni, le intenzioni di preghiera. Pregate soprattutto perché si realizzi la volontà di Dio su di voi e sul vostro gruppo. Pregate non solo per voi, ma anche per gli altri. Terza tappa, ringraziate il Signore per tutto quello che vi dona e anche per ciò che vi prende. Lodate e adorate il Signore. Infine chiedete a Dio la sua benedizione affinché ciò che vi ha donato e fatto scoprire nella preghiera non si dissolva ma venga custodito e protetto nel vostro cuore e messo in pratica nella vostra vita.

4 marzo 1985 - Scusate se interrompo il vostro rosario, ma non potete cominciare a pregare così. All’inizio della preghiera dovete sempre gettare via i vostri peccati. Il vostro cuore deve progredire esprimendo i peccati attraverso la preghiera spontanea. Poi fate un canto. Solo dopo potrete pregare il rosario col cuore. Se farete così, questo rosario non vi annoierà perché vi sembrerà che duri un solo minuto. Adesso, se volete evitare di essere distratti nella preghiera, liberate il vostro cuore da tutto ciò che vi pesa, tutto ciò che vi usa preoccupazione o sofferenza: attraverso tali pensieri, infatti, Satana cerca di sviarvi per non farvi pregare. Quando pregate lasciate tutto, lasciate tutte le preoccupazioni e i rimorsi dei peccati. Se vi lasciate prendere da questi pensieri, non riuscirete a pregare. Scrollateveli di dosso, metteteli fuori di voi prima della preghiera. E durante la preghiera non lasciate che ritornino in voi e vi siano di impedimento o di disturbo al raccoglimento interiore. Rimuovete dal vostro cuore pure i più piccoli motivi di disturbo, perché il vostro spirito può perdersi anche per una piccolissima cosa. Infatti, una cosa piccolissima si congiunge w1 un’altra cosa piccolissima e queste due insieme formano qualcosa di più grande che può rovinare la vostra preghiera. State attenti, e fate in modo che nulla rovini la vostra preghiera e di conseguenza la vostra anima. Io, come vostra madre, voglio aiutarvi. Niente di più.
 

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SPIRITO SANTO TOCCA LA MIA MENTE, ACCENDI IN ME IL DESIDERIO D'ETERNITA'

SPIRITO SANTO TOCCA LA MIA MENTE, ACCENDI IN ME IL DESIDERIO DI ETERNITA'
Siamo tutti figli di Dio, membra dello stesso Corpo, Tempio dello Spirito Santo, Espressione di questa unione è l'Assemblea liturgica, sua attuazione è l'esercizio della carità, il comandamento che comprende tutti gli altri. Pur nella varietà dei suoi doni lo Spirito Santo produce l'unità e stimola la carità. Non infrangere la carità perchè tu non abbia a contristare lo Spirito di Dio che abita in te (Ef.4,30).
Ti illudi mio caro di essre animato dallo Spirito se non hai la carità.
Se sarai animato dallo Spirito, egli sostituirà in te il dono delle lingue con quello dell'amore, linguaggio da tutti inteso e non meno potente per unire gli animi tra loro.Cammina secondo lo Spirito e lasciati guidare da lui. I suoi frutti sono carità, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, mitezza, temperanza (Gal 5,22-23). l'anima ripiena di virtù e umiltà dà certa prova che in essa è presente lo Spirito Santo.
Se correrai dietro all'amore delle cose mondane non avrai le consolazioni celesti. Le soavità dello Spirito sono incompatibili con le gioie fittizie del mondo.

Se lo Spirito Santo toccherà la tua mente, si accenderà in te il desiderio di eternità, non gusterai più se non le cose celesti, e disprezzerai quanto quaggiù fa rumore di umana corruzione. Quando lo Spirito Santo scuote un'anima dal suo torpore, essa piange delle cose nelle quali prima con gioia si intratteneva a sua rovina.
La vita spirituale comporta una trasformazione continua sotto l'unzion dello Spirito. Quando lo Spirito Santo si imppossessa di un'anima, essa prende le decisioni più eroiche con la massima semplicità e soavità. Lo Spirito Santo è pioggia che scende sulla terra arida dell'anima
perchè porti frutto.
Come illuminato dalla luce il tuo occhio vede cose che prima non vedeva, così illuminata dallo Spirito la tua anima vedrà cose che prima nelle tenebre non conosceva. Se mancherai di questa luce i più bei discorsi non serviranno a nulla.
Se l'influsso dello Spirito Santo interverrà nel tuo spirito, i misteri principali della tua fede cesseranno di essere verità astratte per divenire vitali e orientatrici di tutta la tua vita.
Lo Spirito Santo è lo Spirito dell'amore, e il bacio tra il Padre e il Figlio, che unisce il Padre e il Figlio in una beatitudine eterna; egli ti insegnerà a vivere nell'intimità con Dio.
Ti illudi di fare qualche profitto senza l'aiuto dello Spirito.
Non puoi darti quello che non hai . Persona spirituale è colei che è mossa dallo Spirito per mezzo della comunione con lui.
Lo Spirito Santo è il maestro interiore: E' lui che ti rende Santo e apostolo. Se ti lascerai guidare da lui crescerà in te il desiderio della perfezione.Non farai progresso spirituale se non aprendoti allo Spirito Santo. E' lui infatti che ti permete di compredere i disegni di amore del Padre. Eglli ha mandato lo Spirito Santo perchè sia in te sorgente inesauribile di luce.
Se sarai posseduto dallo Spirito Santo gusterai il sapore della preghiera, tanto da trovare il tempo sempre troppo breve, e non perderai mai la santa presenza di Dio.Guidato dallo Spirito Santo non farai fatica a distaccarti dai beni di questo mondo per possedere quelli del cielo.
Non opporre resistenza alla voce dello Spirito che ti invita a scelte generose. Temi invece che passi e non ritorni.
Scendi su di me o Spirito Santo; comamdami, muovimi, guidami, riempimi di gaudio, rivelami le cose future, attesta al mio spirito che sono figlio di Dio. Conducimi lontano dagli uomini perchè posso sentire la tua voce, poichè tu parli senza strepito alla mente e la tua voce risuona sielnziosa alle orecchie del cuore.
Ave Maria!

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IL DIAVOLO DILAGA SUI SOCIAL NETWORK

«Il diavolo dilaga sui social network»

Allarme della Chiesa per gruppi e discussioni via web, in aumento le chiamate di aiuto e le richieste di esorcismi.
Il fenomeno del SATANISMO FAI-DA-TE è preoccupante»

Il male corre sul web. Se ne parla e se ne discute. Così tanto che, secondo gli esperti, il diavolo si nasconde tra le pagine virtuali di internet. E in particolare dei social network. Cioè in quelle comunità virtuali in cui si può discutere anche di tematiche a sfondo «satanico» senza essere censurati. Il tutto in condivisione. E a qualcuno può venire l'idea di evocare addirittura il Maligno, invitandolo a manifestarsi. Insomma, la Chiesa lancia l'allarme «satanismo fai da te» soprattutto tra i giovanissimi.
GLI ESORCISTI - Per don Gabriele Nanni, Sacerdote che ha praticato esorcismi per molti anni e in varie parti del mondo, il fenomeno è preoccupante. «In effetti fino a non molto tempo fa l'evocazione del diavolo era un fenomeno di nicchia. Con l'avvento di Internet e soprattutto dei social network, il fenomeno è diventato di piazza e ormai il diavolo viene evocato anche attraverso il web», spiega il parroco. Il rischio è che «l'evocazione del diavolo su Internet possa far finire nella trappola i più indifesi».
Proprio per questo sono stati istituiti corsi organizzati in varie parti d'Italia e a Roma all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dove si radunano i sacerdoti esorcisti per imparare a combattere anche questi nuovi fenomeni.
SATANA - Ma chi è il diavolo? «È una persona che genera il male nella società e negli individui perché è l'omicida fin dal principio», spiega don Nanni. La diffusione del cosiddetto «contatto satanico» dipende molto dal Paese in cui si vive. I più colpiti, aggiunge Nanni, «sono quelli che lottano contro il Maligno, perché chi vive nella fede è anche il maggior antagonista del diavolo». Da qui l'importanza del Sacerdote esorcista, che deve capire in quali casi una persona è realmente posseduta dal diavolo e in quali casi, invece, si tratti semplicemente di un abbaglio o di malattie psichiche.
ALLERTA - E i social network non aiutano. Anzi. Da qui l'aumento dei casi. «C'è un'alta percentuale di chiamate che arrivano in vicariato a Roma in cui si chiede l'intervento dell'esorcista», dice Padre Cesare Truqui, veterano tra gli organizzatori dei corsi per esorcisti. E la diocesi di Frascati è corsa ai ripari. Ha creato un vademecum con le preghiere da recitare «in casi di minore influsso del demonio». Si tratta, spiegano, di «una raccolta di preghiere da recitarsi privatamente da parte dei fedeli, quando essi sospettano con fondatezza di essere soggetti ad influssi diabolici».
«NO A MAGHI E MEDIUM» - La diocesi di Frascati consiglia inoltre di «non ricercare il sensazionale ed evitare sia la stolta credulità che vede interventi diabolici in ogni anomalia e difficoltà, sia il razionalismo preconcetto che esclude a priori qualsiasi forma di intervento del maligno nel mondo»; «stare in guardia nei confronti di libri, programmi televisivi, informazioni dei mezzi di comunicazione, che a scopo di lucro sfruttano il diffuso interesse per fenomeni insoliti o malsani».
Il vademecum anti-Satana della diocesi consiglia anche di «non ricorrere mai a coloro che praticano la magia o si professano detentori di poteri occulti o medianici o presumono di aver ricevuto poteri particolari».
Nel dubbio sulla presenza di un influsso diabolico, «è necessario rivolgersi prima di tutto al discernimento dei sacerdoti esorcisti e ai sostegni di grazia offerti dalla Chiesa soprattutto nei Sacramenti». (fonte: Adnkronos)

 

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ALCUNI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE


25 GIUGNO 1981. Io sono la Beata Vergine Maria. (Dopo aver pregato il Credo e sette Pater, Ave, Gloria, la Madonna intona il canto:”Vieni, vieni, Signore” e poi scompare, n.d.r.)

26 GIUGNO 1981. Pace! Pace! Pace! Riconciliatevi! Riconciliatevi con Dio e tra di voi! E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi.

 27 GIUGNO 1981. (Alla veggente Vicka che le chiede se preferisce la preghiera o i canti la Madonna risponde) Entrambi: pregate e cantate! (Dopo un po’ la Vergine aggiunge) Che i sacerdoti siano saldi nella fede e proteggano la fede del popolo.

28 GIUGNO 1981. Che il popolo creda e perseveri nella fede.

29 GIUGNO 1981. Non c’è che un solo Dio e una sola fede. Credete fermamente e non abbiate paura!

3 LUGLIO 1981. Prima dei sette Pater Ave Gloria pregate sempre il Credo.

13 LUGLIO 1981. (Piangendo, n.d.r.) Avete dimenticato la Bibbia!

19 LUGLIO 1981. Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. è ora il tempo di convertirsi e fare penitenza!

27 LUGLIO 1981. Cantate insieme a me! (E dopo il canto esorta i veggenti) è bello sentirvi. Continuate così!

2 AGOSTO 1981. (La Vergine, su richiesta dei veggenti, aveva permesso che tutti i presenti all’apparizione potessero toccarle il vestito che alla fine è rimasto imbrattato, n.d.r.) Coloro che hanno sporcato il mio vestito sono quelli che non sono in grazia di Dio. Confessatevi frequentemente! Non lasciate che nella vostra anima rimanga a lungo anche solo un piccolo peccato. Confessatevi e riparate i vostri peccati.

8 AGOSTO 1981. Fate penitenza! Rafforzate la vostra fede con la preghiera e i sacramenti!

13 AGOSTO 1981. Pregate il rosario ogni giorno! Pregate insieme! (E riapparendo più tardi, dopo circa due ore, n.d.r.) Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

15 AGOSTO 1981. Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che sono salita al Cielo prima della morte.

16 AGOSTO 1981. Pregate col cuore! Per questo, prima di iniziare a pregare, chiedete perdono e perdonate a vostra volta.

29 AGOSTO 1981. Mi domandate di quella donna che vorrebbe lasciare il marito perchè la fà soffrire. Io dico: resti con lui e accetti la sofferenza. Anche Gesù ha sofferto.

31 AGOSTO 1981. Perchè quel bambino ammalato possa guarire, è necessario che i suoi genitori credano fermamente, preghino ardentemente, digiunino e facciano penitenza.

3 SETTEMBRE 1981. All’inizio della corona del rosario pregate sempre il Credo.

8 SETTEMBRE 1981. Non abbiate paura! Desidero che siate colmi di gioia e che la gioia si legga sul vostro volto!

15 SETTEMBRE 1981. Sono venuta a Medjugorje perchè qui ci sono molti buoni credenti. Desidero restare con voi per convertire il maggior numero possibile di persone e ridare la pace a quelli che l’hanno perduta.

19 SETTEMBRE 1981. Perchè fate tante domande? Ogni risposta è nel Vangelo.

10 OTTOBRE 1981. La fede non può essere viva senza la preghiera. Pregate di più!

12 OTTOBRE 1981. (A Vicka che le chiede di proteggere padre Jozo che è stato ingiustamente imprigionato, la Madonna risponde con un sorriso e poi intona il canto “Cristo, nel tuo nome”)

30 OTTOBRE 1981. In Polonia tra breve ci saranno gravi conflitti, ma alla fine i giusti prevarranno. Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato. L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore.

2 NOVEMBRE 1981. Vi ho fatto vedere il Paradiso per mostrarvi quale felicità attende coloro che amano Dio.

3 NOVEMBRE 1981. (La Vergine intona il canto “Vieni, vieni, Signore” e poi aggiunge) Io sono spesso sul monte, sotto la croce, per pregare. Mio figlio ha portato la croce, ha sofferto sulla croce e con essa ha salvato il mondo. Ogni giorno io prego mio figlio di perdonare al mondo i suoi peccati.

4 NOVEMBRE 1981. Il Papa è vostro padre, è il padre spirituale di tutti. Bisogna pregare molto per lui.

6 NOVEMBRE 1981. Avete visto l’Inferno, dove vanno a finire i peccatori. Ve l’ho mostrato affinché conosciate la condizione di quelli che stanno colà.

13 NOVEMBRE 1981. Al mio arrivo e quando parto cantate sempre “Vieni, vieni, Signore”.

16 NOVEMBRE 1981. Satana tenta di imporvi il suo potere. Non lo permettete! Rimanete saldi nella fede, digiunate e pregate! Io sarò sempre accanto a voi, ad ogni vostro passo.

18 NOVEMBRE 1981. (La Vergine non risponde alle domande dei veggenti ma intona il canto “Cristo, nel tuo nome”; dopo la prima strofa dice ai veggenti) Forza, cantate con gioia! Perchè siete così pensierosi? (Dopo aver pregato intona il canto “Regina del santo rosario” e scompare).

5 DICEMBRE 1981. Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perchè dopo aver guardato i programmi televisivi, siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all’alcool, alle sigarette e ad altri piaceri. Sapete da voi stessi ciò che dovreste fare.

6 DICEMBRE 1981. È molto importante che voi veggenti rimaniate uniti e che la pace regni tra voi. Fate molta attenzione a questo. Obbedite volentieri e fate ciò che vi dicono i sacerdoti e i vostri genitori. Andate spesso a Messa e comunicatevi. In questi giorni state molto attenti: verranno da voi numerose persone disoneste per tentarvi. Attenti a quello che dichiarate! In questi giorni mi aspetto da voi una disciplina particolare. Non vi spostate ovunque e spesso, e non vi separate. (Alcuni del veggenti capirono che queste parole li riguardavano in modo particolare e si misero a piangere).

7 DICEMBRE 1981. La gente si converte, è vero, ma ancora non tutti.

8 DICEMBRE 1981. (la Madonna è apparsa molto seria, in ginocchio e con le braccia tese) Figlio mio diletto, ti supplico di voler perdonare al mondo i gravi peccati con i quali ti offende!

9 DICEMBRE 1981. Figlio mio Gesù, perdona i peccati dell’umanità, anche se sono così numerosi!

11 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate! Desidero che la preghiera sia sempre più radicata nel vostro cuore. Pregate di più, ogni giorno di più!

12 DICEMBRE 1981. Pregate, pregate, pregate! Solo così io posso proteggervi! Pregate e abbandonate a me i vostri cuori perchè io desidero essere sempre con voi.

13 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate! Non voglio dirvi altro!

14 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate! Vi chiedo solo preghiera e digiuno!

16 DICEMBRE 1981. Dovete solo pregare e digiunare!

17 DICEMBRE 1981. Pregate e digiunate!

18 DICEMBRE 1981. Molti di coloro che prima erano tanto entusiasti, si raffredderanno. Ma voi perseverate e siate fieri di ognuna delle mie parole. Il popolo deve pregare molto. Si preghi di più per la salvezza, perchè essa è nella preghiera. Le persone si convertano, finché e possibile. Ci sono molti peccati, vessazioni, imprecazioni, menzogne e falsità. Che persone si convertano, si confessino e si comunichino.

19 DICEMBRE 1981. Mi avete chiesto di mantenere in questa parrocchia sacerdoti buoni e fedeli
che sappiano continuare l’opera intrapresa. Non abbiate paura! Questa grazia vi sarà concessa. Ai sacerdoti non chiedo nient’altro che preghino con perseveranza e che predichino con amore; che siano pazienti e aspettino la realizzazione delle promesse di Dio.

20 DICEMBRE 1981. (Su sollecitazione di un teologo, una veggente chiede alla Madonna: “Lo Spirito Santo ha due nature?”) Lo Spirito Santo ha una solo natura: quella divina.

21 DICEMBRE 1981. (Una veggente chiede alla Madonna se dopo Medjugorje apparirà in altri luoghi della terra) Queste mie apparizioni sono le ultime nel mondo.

23 DICEMBRE 1981. La messa di Natale sia celebrata a mezzanotte e non alla sera.

24 DICEMBRE 1981. Festeggiate i prossimi giorni! Rallegratevi per Gesù che nasce! Dategli gloria amando il vostro prossimo e facendo regnare la pace tra di voi!

25 DICEMBRE 1981. Amatevi gli uni gli altri! Siate fratelli tra di voi ed evitate ogni litigio! Rendete gloria a Dio, angeli miei, glorificatelo e cantate!

30 DICEMBRE 1981. (In risposta a diverse richieste di guarigione di malati, la Vergine prega il Padre Nostro; poi intona il canto “Regina del santo rosario” e scompare).

31 DICEMBRE 1981. Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credono, ma non si può obbligare nessuno a credere

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"L'importanza della confessione di tutti i peccati"

RACCONTA UN ARCIVESCOVO...
Mons. Antonio Pierozzi, Arcivescovo di Firenze, famoso per la sua pietà e dottrina, nei suoi scritti narra un fatto, verificatosi ai suoi tempi, verso la metà del XV secolo, che seminò grande sgomento nell'Italia settentrionale.
All'età di diciassette anni, un ragazzo aveva tenuto nascosto in Confessione un peccato grave che non osava confessare per vergogna. Nonostante questo si accostava alla Comunione, ovviamente in modo sacrilego.
Tormentato sempre più dal rimorso, invece di mettersi in grazia di Dio, cercava di supplire facendo grandi penitenze. Alla fine decise di farsi frate. "Là - pensava - confesserò i miei sacrilegi e farò penitenza di tutte le mie colpe".
Purtroppo, il demonio della vergogna riuscì anche là a non fargli confessare con sincerità i suoi peccati e così trascorsero tre anni in continui sacrilegi. Neanche sul letto di morte ebbe il coraggio di confessare le sue gravi colpe.
I suoi confratelli credettero che fosse morto da santo, perciò il cadavere del giovane frate fu portato in processione nella chiesa del convento, dove rimase esposto fino al giorno dopo.
AI mattino, uno dei frati, che era andato a suonare la campana, tutto a un tratto si vide comparire davanti il morto circondato da catene roventi e da fiamme.
Quel povero frate cadde in ginocchio spaventato. II terrore raggiunse il culmine quando sentì: "Non pregate per me, perché sono all'inferno!"... e gli raccontò la triste storia dei sacrilegi.
Poi sparì lasciando un odore ripugnante che si sparse per tutto il convento.

I superiori fecero portare via il cadavere senza i funerali. >>

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Beata Chiara Luce Badano "Se lo vuoi tu Gesù lo voglio anche io"

"Ho riscoperto il Vangelo sotto una nuova luce. Ho scoperto che non ero una cristiana autentica perché non lo vivevo sino in fondo. Ora voglio fare di questo magnifico libro il mio unico scopo. Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio. Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve essere anche vivere il Vangelo". (citato in «Io ho tutto» i 18 anni di Chiara Luce)


A Sassello, ridente paese dell'Appennino ligure appartenente alla diocesi di Acqui, il 29 ottobre 1971 nasce Chiara Badano, dopo che i genitori l'hanno attesa per 11 anni.
Il suo arrivo viene ritenuto una grazia della Madonna delle Rocche, alla quale il papà è ricorso in preghiera umile e fiduciosa.
Chiara di nome e di fatto, con occhi limpidi e grandi, dal sorriso dolce e comunicativo, intelligente e volitiva, vivace, allegra e sportiva, viene educata dalla mamma –attraverso le parabole del Vangelo- a parlare con Gesù e a digli «sempre di sì».
È sana, ama la natura e il gioco, ma si distingue fin da piccola l'amore verso gli «ultimi», che copre di attenzioni e di servizi, rinunciando spesso a momenti di svago. Fin dall'asilo versa i suoi risparmi in una piccola scatola per i suoi «negretti»; sognerà, poi, di partire per l'Africa come medico per curare quei bambini.
Chiara è una ragazzina normale, ma con un qualcosa in più: ama appassionatamente; è docile alla grazia e al disegno di Dio su di lei, che le si svelerà a poco a poco.
Dai suoi quaderni dei primi anni delle elementari traspare la gioia e lo stupore nello scoprire la vita: è una bambina felice.
Nel giorno della prima Comunione riceve in dono il libro dei Vangeli. Sarà per lei un «magnifico libro» e «uno straordinario messaggio»; affermerà: «Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve esserlo anche vivere il Vangelo!».
A 9 anni entra come Gen nel Movimento dei Focolari e a poco a poco vi coinvolge i genitori. Da allora la sua vita sarà tutta in ascesa, nella ricerca di «mettere Dio al primo posto».
Prosegue gli studi fino al Liceo classico,
quando a 17 anni, all'improvviso un lancinante spasimo alla spalla sinistra svela tra esami e inutili interventi un osteosarcoma, dando inizio a un calvario che durerà circa tre anni. Appresa la diagnosi, Chiara non piange, non si ribella: subito rimane assorta in silenzio, ma dopo soli 25 minuti dalle sue labbra esce il sì alla volontà di Dio. Ripeterà spesso: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch'io».
Non perde il suo luminoso sorriso; mano nella mano con i genitori, affronta cure dolorosissime e trascina nello stesso Amore chi l'avvicina.
Rifiutata la morfina perché le toglie lucidità, dona tutto per la Chiesa, i giovani, i non credenti, il Movimento, le missioni..., rimanendo serena e forte, convinta che «il dolore abbracciato rende libero». Ripete: “Non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso sempre amare”.
La cameretta, in ospedale a Torino e a casa, è luogo di incontro, di apostolato, di unità: è la sua chiesa. Anche i medici, talvolta non praticanti, rimangono sconvolti dalla pace che le aleggia intorno, e alcuni si riavvicinano a Dio. Si sentivano “attratti come da una calamita” e ancor oggi la ricordano, ne parlano e la invocano.
Alla mamma che le chiede se soffre molto risponde: «Gesù mi smacchia con la varechina anche i puntini neri e la varechina brucia. Così quando arriverò in Paradiso sarò bianca come la neve».E' convinta dell'amore di Dio nei suoi riguardi: afferma, infatti: «Dio mi ama immensamente», e lo riconferma con forza, anche se è attanagliata dai dolori: «Eppure è vero: Dio mi vuole bene!». Dopo una notte molto travagliata giungerà a dire: «Soffrivo molto, ma la mia anima cantava…».
Agli amici che si recano da lei per consolarla, ma tornano a casa loro stessi consolati, poco prima di partire per il Cielo confiderà: «...Voi non potete immaginare qual è ora il mio rapporto con Gesù... Avverto che Dio mi chiede qualcosa di più, di più grande. Forse potrei restare su questo letto per anni, non lo so. A me interessa solo la volontà dì Dio, fare bene quella nell'attimo presente: stare al gioco di Dio”. E ancora: “Ero troppo assorbita da tante ambizioni, progetti e chissà cosa. Ora mi sembrano cose insignificanti, futili e passeggere… Ora mi sento avvolta in uno splendido disegno che a poco a poco mi si svela. Se adesso mi chiedessero se voglio camminare (l'intervento la rese paralizzata), direi di no, perché così sono più vicina a Gesù”.
Non si aspetta il miracolo della guarigione, anche se in un bigliettino aveva scritto alla Madonna: «Mamma Celeste, ti chiedo il miracolo della mia guarigione; se ciò non rientra nella volontà di Dio, ti chiedo la forza a non mollare mai!» e terrà fede a questa promessa.
Fin da ragazzina si era proposta di non «donare Gesù agli amici a parole, ma con il comportamento». Tutto questo non è sempre facile; infatti, ripeterà alcune volte: «Com'è duro andare contro corrente!». E per riuscire a superare ogni ostacolo, ripete: «E' per te, Gesù!».
iagnosi, osteosarcoma dopo analisi più approfondite. Inutili interventi alla spina dorsale, chemioterapi
Chiara si aiuta a vivere bene il cristianesimo, con la partecipazione anche quotidiana alla S. Messa, ove riceve il Gesù che tanto ama; con la lettura della parola di Dio e con la meditazione. Spesso riflette sulle parole di Chiara Lubich: “Sono santa, se sono santa subito”.
Alla mamma, preoccupata nella previsione di rimanere senza di lei, continua a ripete: «Fídati di Dio, poi hai fatto tutto»; e «Quando io non ci sarò più, segui Dio e troverai la for¬za per andare avanti».
A chi va a trovarla esprime i suoi ideali, mettendo gli altri sempre al primo posto. Al “suo” vescovo, Mons. Livio Maritano, mostra un affetto particolarissimo; nei loro ultimi, brevi ma intensi incontri, un'atmosfera soprannaturale li avvolge: nell'Amore diventano una cosa sola: sono Chiesa! Ma il male avanza e i dolori aumentano. Non un lamento; sulle labbra: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch'io».
Chiara si prepara all'incontro: «E' lo Sposo che viene a trovarmi», e sceglie l'abito da sposa, i canti e le preghiere per la “sua” Messa; il rito dovrà essere una «festa», dove «nessuno dovrà piangere!».
Ricevendo per l'ultima volta Gesù Eucaristia appare immersa in Lui e supplica che le venga recitata «quella preghiera: Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce».
Soprannominata "LUCE" dalla Lubich, con la quale ha un intenso e filiale rapporto epistolare fin da piccina, ora è veramente luce per tutti e presto sarà nella Luce. Un particolare pensiero va alla gioventù: «...I giovani sono il futuro. Io non posso più correre, però vorrei passare loro la fiaccola come alle Olimpiadi. I giovani hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene!».
Non ha paura di morire. Aveva detto alla mamma: «Non chiedo più a Gesù di venire a prendermi per portarmi in Paradiso, perché voglio ancora offrirgli il mio dolore, per dividere con lui ancora per un po' la croce».
E lo «Sposo» viene a prenderla all'alba del 7 ottobre 1990, dopo una notte molto sofferta.E' il giorno della Vergine del Rosario. Queste le sue ultime parole: “Mamma, sii felice, perché io lo sono. Ciao”. Ancora un dono: le cornee.
Al funerale celebrato dal Vescovo, accorrono centinaia e centinaia di giovani e parecchi sacerdoti. I componenti del Gen Rosso e del Gen Verde elevano i canti da lei scelti.
Dal quel giorno la sua tomba è meta di pellegrinaggi: fiori, pupazzetti, offerte per i bambini dell'Africa, letterine, richieste di grazie… E ogni anno, nella domenica prossima al 7 ottobre, i giovani e le persone presenti alla Messa in suo suffragio aumentano sempre di più. Vengono spontaneamente e si invitano a vicenda per partecipare al rito che, come voleva lei, è un momento di grande gioia. Rito preceduto, da anni dall'intera giornata di “festa”: con canti, testimonianze, preghiere…
La sua “fama di santità” si è estesa in varie parti del mondo; molti i “frutti”. La scia luminosa che Chiara "Luce" ha lasciato dietro di sé porta a Dio nella semplicità e nella gioia di abbandonarsi all'Amore. è un'esigenza acuta della società di oggi e, soprattutto, della gioventù: il significato vero della vita, la risposta al dolore e la speranza in un “poi”, che non finisca mai e sia certezza della “vittoria” sulla morte.
La sua data di culto è stata stabilita al 29 ottobre.

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Messaggio di Medjugorie del 2 Luglio 2011

Messaggio di Medjugorje del 2 luglio 2011 straordinario - Mirjana
Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito ad un passo difficile e doloroso. Vi invito al riconoscimento completo ed alla confessione dei peccati, alla purificazione. Un cuore impuro non può essere in mio Figlio e con mio Figlio. Un cuore impuro non può dare un frutto d’amore e di unità. Un cuore impuro non può compiere cose rette e giuste, non è un esempio della bellezza dell’Amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l’hanno conosciuto. Voi, figli miei, vi riunite attorno a me pieni di entusiasmo, di desideri e di aspettative, ma io prego il Padre Buono di mettere, per mezzo dello Spirito Santo del mio Figlio, la fede nei vostri cuori purificati. Figli miei,
ascoltatemi, incamminatevi con me.


Mentre se ne andava, la Madonna ha mostrato sul lato sinistro la tenebra e sul destro una croce come in una luce dorata. Mjrjana ritiene che la Madonna abbia voluto mostrare la differenza tra un cuore purificato ed uno non purificato

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Messaggi di Medjugorie del 25.06.2011 alla Veggente Mirjana e Ivanka

                               Messaggio del 25 giugno 2011

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