MESSAGGIO DEL 25 NOVEMBRE 2011 MEDJUGORJIE

MESSAGGIO DEL 25 NOVEMBRE 2011 MEDJUGORJIE

Cari figli, oggi desidero darvi la speranza e la gioia. Tutto ciò che è attorno a voi, figlioli, vi guida verso le cose terrene ma Io desidero guidarvi verso il tempo di grazia perchè in questo tempo siate sempre più vicini a mio Figlio affinchè Lui possa guidarvi verso il suo amore e verso la vita eterna alla quale ogni cuore anela. Voi, figlioli, pregate e questo tempo sia per voi il tempo di grazia per la vostra anima. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Read More......

MESSAGGIO MEDJUGORIE DEL 20 NOVEMBRE 2011

Cari figli, anche oggi gioisco con voi. Il mio cuore gioisce, è colmo, riempito. Anche oggi vi invito in questo tempo dell’avvento a decorare la vostra casa, ma sopratutto il vostro cuore. Permettete che la luce del mio piccolo figlio entri nel vostro cuore. Cari figli, pregate, pregate, pregate! Grazie cari figli perché oggi avete risposto alla mia chiamata.

Read More......

Messaggio dato dalla Madonna il 17 Novembre 2011 ad Ivan (Uno dei veggenti di Medjugorje) nella Cattedrale di Vienna:

Cari figli, oggi vi invito alla Preghiera. In modo speciale perché satana vuole la guerra, vi invito di nuovo, miei piccoli figli, pregate, pregate perchè Dio vi dia la Pace. Siate testimoni per ogni persona in questo mondo, e siate i portatori della Pace del Signore. Io sono con voi e prego davanti a Dio per ogni persona che si trova qui. E voi, non abbiate paura perché chi prega non ha paura del male e non ha l'odio nel cuore. Grazie, cari figli, peressere tornati e aver seguito la mia chiamata.

“La Madonna ci dice di VIVERE i santi messaggi che ci dà,
non di fermarci soltanto ad una semplice lettura…”

Read More......

PAROLE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

Portate l'amore in casa vostra, perché è questo il luogo dove deve cominciare il nostro amore reciproco. 
Gesù disse di amarci gli uni gli altri. Non disse di amare il mondo. Disse di amarci gli uni gli altri: proprio qui mio fratello, il mio vicino, mio marito, mia moglie, mio figlio, i vecchi. 
Per diffondere la gioia è necessario avere la gioia nella propria famiglia. La pace è la guerra cominciano nel proprio focolare. Se veramente vagliamo la pace nel mondo, amiamoci innanzi­tutto gli uni gli altri nella famiglia. 
Il semplice fatto che Dio abbia collocato una certa anima sulla vostra via è un. segno che vuole che voi facciate qualcosa per lei. 
Le persone che si amano a vicenda in maniera reale, vera e piena, sono le più felici del mondo, e noi lo constatiamo in mezzo alla nostra gente così povera. Amano i figli e amano la loro casa. Possono possedere assai poco, forse non hanno nulla, eppure sono felici. 
L'amore; perché sia autentico, deve arrivare, prima che a ogni altro, a chi sta più vicino a noi. 
Ogni volta che viaggio in Europa o in America, mi colpisce molto l'infelicità della gente. L'abbondanza di ricchezze materiali coesiste con un'autentica carenza di valori spirituali. 
Se nella vostra famiglia vostro figlio o vostra figlia hanno com­messo qualche errore, perdonateli. 
La cosa principale è questa: cercare di far sì che in casa propria regnino l'amore e la comprensione. 
E' facile amare quelli che vivono lontano. Non sempre lo è amare quelli che ci vivono accanto. E’ più facile offrire un piatto di riso per saziare la fame di un bisognoso che confortare la solitudine e l'angoscia di uno che non si sente amato nel focolare che condividiamo con lui.
Come potete amare Dio che non vedete, se non amate il vostro prossimo che vedete, che toccate, con cui vivete? 
Come dice San Giovanni: "Se ami Dio, se dici di amare Dio e non ami il prossimo, sei un mentitore". Per questo, voi ed io, rivolgiamo subito lo sguardo alle nostre famiglie, dato che l'amore comincia dal nostro focolare. 
Poiché non possiamo vedere il Cristo, non possiamo esprimergli il nostro amore. Ma il nostro prossimo lo vediamo, e possiamo fare per lui ciò che vorremmo fare per il Cristo se fosse visibile. 
Forse nella nostra stessa famiglia vi è qualcuno che si sente solo, che è in stato di sommo disagio, che si sente angosciato, e que­sti sono momenti difficili per ciascuno. Noi siamo li, presenti? 
Non abbiamo più tempo per guardarci in faccia, per scambiar­ci un saluto, per dividere insieme un momento di gioia, e meno ancora per essere quello che i nostri figli attendono da noi, quel­lo che il marito attende dalla moglie e la moglie attende dal mari­to. E così apparteniamo ogni giorno meno alle nostre famiglie.
Per spargere gioia, è necessario che nella famiglia regni la gioia. 
Credo che il mondo oggi sia sconvolto e soffra tanto perché nei focolari domestici e nella vita familiare c'è veramente poco amore. Non abbiamo tempo per i figli; non abbiamo tempo. per rallegrarci a vicenda. 
Non accontentiamoci di dare del denaro. Il denaro non basta, perché uno se lo può anche procurare. La gente ha bisogno del vostro cuore, ha bisogno di un po' d'amore. Perciò irraggiate amore ovunque andate e anzitutto nella vostra propria casa. Amate i vostri figli, vostra moglie o vostro marito, il prossimo che abita accanto a voi.

Read More......

Guarda la stella, invoca Maria

"O tu che, nelle vicissitudini, più che di camminare per terra
hai l'impressione di essere sballottato tra  tempeste e uragani,
se non vuoi finire travolto dall'infuriare dei flutti,
non distogliere lo sguardo dal chiarore di questa stella!
Se insorgono i venti delle tentazioni,
se ti imbatti negli scogli delle tribolazioni,
guarda la stella invoca Maria.
Se vieni travolto dalle onde della superbia, dell'ambizione,
della mormorazione, dell'invidia e della gelosia:
guarda la stella, invoca Maria.
Se l'ira, l'avarizia, la concupiscenza
scuotono la navicella della tua anima: guarda Maria.
Se, turbato dalla gravità dei  tuoi peccati,
confuso per le brutture della tua coscienza,
atterrito dal rigore del giudizio, stai per venire risucchiato
dalla tristezza e dall'abisso della disperazione,
pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle difficoltà e nei momenti di incertezza:
pensa a Maria, invoca Maria.
Abbila sempre sulla bocca,
abbila sempre nel cuore,
e se vuoi ottenere l'aiuto della sua preghiera
non tralasciare di imitarne gli esempi.
Seguendo lei non andrai fuori strada,
pregandola non dispererai
pensando a lei non sbaglierai.
Se ella ti sostiene non cadrai,
se ella ti protegge non avrai nulla da temere,
se ella ti guida non ti affaticherai,
se ti sarà favorevole giungerai alla meta e così potrai sperimentare tu stesso quanto giustamente sia stato detto:
«e il nome della vergine era Maria»".

( San Bernaro), Opera, vol. IV, brano preso dalla raccolta
"Testi Mariani del Secondo Millennio", Città Nuova )

Read More......

CHE FARE DAVANTI ALLE CATASTROFI NATURALI?

Che fare davanti alle catastrofi naturali che si scatenano da qualche mese sul pianeta, e davanti alle tragedie che creano? Aver paura? E’ l’ultima cosa da fare! La Gospa ci ha dato tutte le chiavi necessarie per vivere la pace nei nostri cuori. Ma queste chiavi, bisogna afferrarle da oggi stesso poiché, quando ci arriva addosso una disgrazia e che le nostre fragili sicurezze materiali svaniscono, è già troppo tardi!
Maria ci dice: "Chi prega non ha paura dell’avvenire e chi digiuna non ha paura del male" (25 gennaio 2001) "Le famiglie che accolgono Dio come il padre della famiglia, me (la Vergine) come madre della famiglia, e la chiesa come la loro casa (focolare), queste famiglie non hanno nulla da temere dall’avvenire, nulla da temere dai segreti" (messaggio privato a Mirjana). "Con la sola preghiera ed il digiuno potete impedire le guerre, far cessare le guerre. Potete sospendere le leggi naturali" (1981)
Può succedere che la serie di catastrofi naturali continui, non sono profeta, ma mi sembra evidente. La notte del 1 gennaio scorso, quando la Gospa è apparsa a Marija sulla collina del Podbrdo alla presenza di migliaia di persone, sono stata sorpresa di sapere che Lei era accompagnata da migliaia di angeli. Di solito, per i giorni di grande festa (era la Festa della Madre di Dio), La Vergine appare con tre angeli. Ho notato con stupore questo dettaglio molto raro. Adesso capisco. Abbiamo più che mai bisogno di un soccorso celeste per quest’anno e per gli anni avvenire! Rileggetevi tutti i messaggi del 2 del mese nell’anno 2009, vedrete che la Gospa ci ha avvisato. "Vi siete persi, cari figli" .. "Siete talmente immersi nel peccato" …"Il mio cuore è afferrato da un grande dolore quando guardo nei vostri cuori", ecc. San Paolo ci dice "Il salario del peccato è la morte". Ora il mondo corre sempre più veloce nella via del peccato, fino a voler imporre il peccato a tutti, attraverso le leggi ed ogni tipo di pressione. Dio non ci manda la morte, siamo noi che la facciamo arrivare. Una mia amica è stata trattata da "criminale" all’ospedale perché non ha voluto abortire il bambino che aveva in grembo diagnosticato affetto da Trisomia 21. (La piccola è poi nata perfettamente normale). Adesso si definisce male il bene e bene il male.
Dai messaggi e dalla scuola di Maria Santissima negli ultimi 29 anni, è chiaro che dobbiamo prepararci alla prova, ma con una grande speranza! Essere di quelli che pregano costantemente, che sperano, che credono, che amano, e che incoraggiano coloro che non conoscono Gesù. Ogni prova ha un termine, ed i "Tempi nuovi" di cui parla la Gospa arriveranno al momento deciso da Dio. Non abbiamo alcuna idea di come saranno, talmente saranno belli! Vedo che nessuno dei veggenti di Medjugorje è pessimista a riguardo dell’avvenire, anche se conoscono le prove che il mondo dovrà affrontare. Dio avrà l’ultima parola. La Santa Vergine realizzerà il suo piano, includendoci persino i suoi nemici!
E’ quindi venuta l’ora di: 1) Smettere assolutamente con il peccato e prendere la mano della nostra Mamma la Vergine Maria per lasciarci condurre da Lei, come Chiesa, 2) Vivere delle buone e sincere confessioni e riconciliarci senza aspettare, 3) Comunicarci con il Corpo ed il Sangue di Cristo tutte le volte che le circostanze ce lo permettono, 4)Praticare con cura ciascuna delle Parola di Vita (I comandamenti)che Dio ci ha dato attraverso Mosé e che Gesù ci ha ricordato nel Vangelo, 5) Cambiare radicalmente la direzione della nostra vita, ricordarci che lo scopo della nostra vita è raggiungere il Cielo, mettere Dio al primo posto, al posto del benessere sulla terra o altro idolo, 6) Praticare la carità verso tutti, poiché "la carità copre una moltitudine di peccati", 7) Scegliere l’umiltà e la semplicità di vita, la lode costante, come la Vergine Maria e San Giuseppe a Nazareth, per preparare la venuta del Signore. Offrire tutte le sofferenze per la conversione delle anime, poiché i peccatori corrono il rischio di una grande disperazione.
"Vi aiuterò a trionfare sugli errori e sulle prove, con la mia grazia", ci dice la Gospa, che non mente mai!
Il salmo 45, che evoca così bene gli avvenimenti del mondo, ci dona una risposta di luce: "Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce; perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare. Fremano, si gonfino le sue acque, tremino i monti per i suoi flutti… Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe!"
Suor Emmanuel +

Read More......

ESSERE CRISTIANI ( splendida riflessione)

I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale.
La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri.
Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale.
Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri.
Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera.
Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati.
Mettono in comune la mensa, ma non il letto.
Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne.
Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo.
Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi.
Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati.
Non sono conosciuti, e vengono condannati.
Sono uccisi, e riprendono a vivere.
Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano.
Sono disprezzati, e nei disprezzi hanno gloria.
Sono oltraggiati e proclamati giusti.
Sono ingiuriati e benedicono; sono maltrattati ed onorano.
Facendo del bene vengono puniti come malfattori; condannati gioiscono come se ricevessero la vita.
Dai giudei sono combattuti come stranieri, e dai greci perseguitati, e coloro che li odiano non saprebbero dire il motivo dell'odio.
A dirla in breve, come è l'anima nel corpo, così nel mondo sono i cristiani.
L'anima è diffusa in tutte le parti del corpo e i cristiani nelle città della terra.
L'anima abita nel corpo, ma non è del corpo; i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo.
L'anima invisibile è racchiusa in un corpo visibile; i cristiani si vedono nel mondo, ma la loro religione è invisibile.
La carne odia l'anima e la combatte pur non avendo ricevuto ingiuria, perché impedisce di prendersi dei piaceri; il mondo che pur non ha avuto ingiustizia dai cristiani li odia perché si oppongono ai piaceri.
L'anima ama la carne che la odia e le membra; anche i cristiani amano coloro che li odiano.
L'anima è racchiusa nel corpo, ma essa sostiene il corpo; anche i cristiani sono nel mondo come in una prigione, ma essi sostengono il mondo.
L'anima immortale abita in una dimora mortale; anche i cristiani vivono come stranieri tra le cose che si corrompono, aspettando l'incorruttibilità nei cieli.
Maltrattata nei cibi e nelle bevande l'anima si raffina; anche i cristiani maltrattati, ogni giorno più si moltiplicano.
Dio li ha messi in un posto tale che ad essi non è lecito abbandonare.
   ( autore ignoto - II secolo)

Read More......

MEDJUGORIE 2 NOVEMBRE 2011

Cari figli, il Padre non vi ha lasciato a voi stessi. Il suo amore è immenso, l’amore che mi conduce a voi per aiutarvi a conoscerlo, affinché tutti, per mezzo di mio Figlio, possiate chiamarlo “Padre” con tutto il cuore e affinché possiate essere un popolo nella famiglia di Dio. Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che io non vi chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre - a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine - e che mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi guiderò. Vi invito di nuovo: pregate per i vostri pastori! Vi ringrazio.

Read More......